
Così il giorno dopo i genovesi si sono risvegliati con addosso la paura di chi si sente fragile, consapevoli che anche in ambito urbano basta un minimo intoppo a gettare la viabilità nel caos.
L'assessore alla Mobilità e all'Ambiente Campora prova a rassicurarli snocciolando i progetti che potrebbero dare nuovi impulsi alla mobilità.
Per gli autobus: "Il progetto più importante riguarda il potenziamento del trasporto pubblico locale, ricordiamo i 471 milioni ottenuti dal ministero dei trasporti per fare un nuovo trasporto pubblico locale con decine e decine di km in asse completamente attrezzata, protetta".
Ma anche per la metro: "Abbiamo i cantieri aperti del prolungamento della metropolitana in Valpolcevera sino a Brin e sino a San Fruttuoso, poi abbiamo in cantiere altri prolungamenti della metropolitana".
Altro sogno nel cassetto riguarda la monorotaia degli Erzelli "per cui stiamo aspettando una risposta per i finanziamenti ma siamo fiduciosi" assicura Campora.
"Il Waterfront di levante di cui si è occupato in prima persona il sindaco che interessa la Fiera del Mare è invece un progetto che con le sue particolarità è unico in tutta Europa, ci sarà più acqua, il mare entrerà dentro la fiera rilanciadola, un luogo bellissimo sul mare, con la piazzale Kennedy riqualificata e la possibilità di passeggiare e andare in bici da Boccadasse al Porto Antico per poi arrivare nel ponente".
"In tema di mobilità sostenibile la ciclabile di corso Italia - spiega ancora l'assessore - sarà struttura grazie a finanziamenti di quasi tre milioni di euro che permetteranno di separarla dalla corsia carrabile, le bici avranno una loro sede, con riqualificazione di corso Italia, e a monte verso il centro si tornerà ad avere due corsie verso il centro".
"Il nostro sogno è poi prolungare la metropolitana verso Sampierdarena - spiega Campora-, con nuovo asse da da Di Negro verso la Fiumara, per cui stiamo partecipando ad una bando ministeriale!"
Il sindaco Bucci ha più volte rilanciato il sogno dei bus gratis: "Un progetto importante perché poche città in Europa sono riuscite a realizzarlo, ma ci proveremo" garantisce Campora.
Rimane poi il progetto di cui si riparla da sempre, forse una chimera destinata a rimanere tale, del tunnel sotto il mare al posto della Sopraelevata:
"Il tunnel non è un sogno ma un progetto - spiega Campora -, dobbiamo crederci come per Ponte San Giorgio, sarebbe fondamentale per liberare la sopraelevata per i cittadini, mancano i finanziamenti, ma esistono molte possibilità per ottenerli. Siamo fiduciosi".
IL COMMENTO
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