
La sola società certa di cambiare è la Sampdoria, avendo Ranieri già ufficializzato l’addio. Il nome più solido resta Luca Gotti, molto apprezzato da Osti e seguito da mesi, davanti a alternative come Roberto D’Aversa congedatosi dal Parma e Paolo Zanetti, ancora impegnato a portare in A il Venezia. Sullo sfondo la suggestione del ritorno di Marco Giampaolo, l’unico negli ultimi 14 anni a resistere per più di due stagioni sulla panchina blucerchiata. Iachini sarebbe una soluzione sicura e un segno alla piazza. Ancor più defilati nomi come Gattuso e Donadoni. Esce di scena Enzo Maresca, che va al Parma.
Il Genoa e lo Spezia invece un allenatore sotto contratto ce l’hanno, ma da una parte Preziosi non sembra così sicuro di voler andare avanti con Ballardini, mentre tra le Aquile è Italiano, forse il tecnico più richiesto d’Italia, a voler capire se anche il prossimo anno dovrà giocarsi la salvezza con un pugno di prestiti e di giocatori saliti con lui dalla B. Il rebus per assurdo potrebbe risolversi con la soluzione che Preziosi aveva escogitato già l’estate scorsa, con Italiano al Genoa, mossa allora fermata da Volpi in persona. Ma su Italiano c’è pure il Sassuolo, che in questo gioco delle panchine incrociate pensa anche a Giampaolo. Se andasse via, lo Spezia ha in agenda Inzaghi o D’Aversa.
IL COMMENTO
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