
"Da lunedì sono un semplice funzionario della FIOM, passerò le consegne e poi sono a disposizione della Cgil. Sicuramente un filo rosso con Fiom resterà: è una lunga storia ed è stata una bella esperienza", racconta a Primocanale snocciolando gli anni di esperienza maturati al servizio dei diritti dei lavoratori.
"C'è una generazione, la mia, che entrava a lavorare ma dietro aveva una curiosità politica. Sul posto di lavoro avverti la situazione dei tuoi compagni di lavoro, ti rendi disponibile, dopodiché fai il delegato sul posto di lavoro, poi le battaglie, diventi dirigente sindacale e poi entri davvero nel sindacato". in poche parole ma molto sentite Manganaro racconta la sua storia professionale e sindacale.
"Serve un forte rapporto con i lavoratori e questo rapporto poi ti permette di andare al tavolo delle trattative, quando le aziende discutono con te pensano che rappresenti una parte importante", commenta Manganaro.
E sull'unità sindacale: "E' una possibilità e non un obbligo. Io ho sempre ricercato l'unità sindacale ma con chiarezza quando questo non era possibile ci sono state fratture e abbiamo manifestato solo con le nostre bandiere".
Difficile il rapporto con le nuove generazioni: "Il sindacato in questo è in difficoltà: oggi un giovane si avvicina per l'utilità che puo avere l'organizzazione sindacale".
IL COMMENTO
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