
Dopo aver ricordato che "la qualità della vita è indissociabile dall'offerta di lavoro", monsignor Molinari sottolinea che "la vita della nostra città è appesantita da criticità immediate come la sorte della Business Unit Automazione di Leonardo e la sorte dello Stabilimento ex ILVA di Cornigliano, criticità che pesano sul cuore di tanti lavoratori ai quali la Chiesa genovese è particolarmente vicina".
Il direttore dei Cappellani del Lavoro ha poi ricordato l'esigenza di realizzare "le grandi opere": "una serie di realizzazioni del valore di quasi due miliardi di euro, che interessano la nostra Città in mancanza delle quali essa soffoca e che una parte considerevole delle "grandi opere" riguarda la Valpolcevera".
"Abbiamo fiducia - ha sottolineato - che il Comune e la Regione riconoscano la indispensabilità di insediamenti industriali ecocompatibili". Dopo l'interruzione dello scorso anno, dovuta al Covid, quest'anno riprende quindi il tradizionale pellegrinaggio del mondo del lavoro al Santuario della Guardia organizzato dall'Ufficio per la vita sociale e il mondo del lavoro della diocesi di Genova con la collaborazione della Federazione Operaia Cattolica Ligure. Il programma prevede: alle 9.15, il raduno dei partecipanti con il ritiro degli accrediti davanti al Santuario della Guardia; alle 9.45, l'arrivo dell'arcivescovo, mons. Marco Tasca e il saluto da parte del presidente della FOCL; alle 10 la Messa al Santuario presieduta dallo stesso mons. Tasca. Le Società Operaie Cattoliche saranno presenti con le loro bandiere sociali.
IL COMMENTO
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