
"Questo è legato a diverse concause: la confusione comunicativa dei giorni scorsi e il caso tragico di Camilla, la fine della scuola e l’inizio delle ferie, oltre al fatto che le categorie di età più basse si sentano meno esposte alle conseguenze del virus e quindi abbiamo meno fretta di prenotarsi", motiva il governatore e assessore alla sanità Giovanni Toti.
Anche le chiamate effettuate per anticipare la prima dose a 10mila liguri non ottengono grande consenso: "La maggior parte delle persone preferisce mantenere la data che aveva fissato. Significa che la fretta di accaparrarsi il vaccino sta via via scemando, anche a causa dei dati del Covid che parlano di un ridotto pericolo immediato”, continua Toti.
Resta il problema della privacy: se non modificata Regione Liguria non potrà per esempio comunicare ai medici di medicina generale la lista dei pazienti che non si sono vaccinati e intervenire per sensibilizzarli sulla necessità della vaccinazione.
IL COMMENTO
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