
Nella rubrica Mussaie, il caricaturista d'alta Valpolcevera richiama il Premier nelle vesti del ct italiano, Roberto Mancini.
Riferimento, l'affermazione di Mario Draghi in Senato sulla legge contro l'omotransfobia e la presunta ingerenza del Vaticano: "La laicità non è indifferenza dello Stato rispetto al fenomeno religioso, è tutela del pluralismo e della diversità".
Ne scaturisce così un presidente del Consiglio impegnato in un colpo di tacco che ricorda tanto quello dell'ex numero 10 blucerchiato sulla via di Wembley dove, secondo gran parte dei commentatori, insieme al capo delegazione Gianluca Vialli, a distanza di 29 anni, potrebbe rifarsi della cocente delusione rimediata nella finale di Coppa Campioni contro il Barcellona ai tempi supplementari.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti