
L'Italia non ha passeggiato, ma ha saputo imporsi alla distanza. Dopo un primo tempo dominato, ma illuminato solo da una traversa colta da Immobile alla distanza, nella ripresa gli azzurri sono stati più fumosi e inconcludenti fino a essere salvati dal VAR che ha portato all'annullamento di un gol di Arnautovic.
Necessari così i supplementari. Il ct Mancini – di nuovo insieme a Wembley con Vialli 29 anni dopo (foto) - inserisce Belotti, Pessina e Chiesa ed è proprio quest'ultimo a sbloccare il risultato con un gol straordinario al 105': controllo di testa, avversario disorientato di destro e gancio sinistro senza scampo per il portiere austriaco. Il raddoppio, prima ancora del mini-intervallo, di Pessina. Sembra fatta ma al 115' l'austriaco Kalajdzic trova su mischia da corner il gol che tiene viva la partita fino allo scadere delle due ore. Ma l'Italia entra – o meglio rientra - nelle otto grandi e adesso aspetta belgi o portoghesi e, se del caso, una tra Francia Spagna Croazia o Svizzera in semifinale.
IL COMMENTO
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