
Preziosi dai tempi di El Shaarawy gli va riconosciuto di essere stato coerente: “E se poi si fa male o sbaglia due gol? No voi non potete capire, meglio realizzare subito”, mi disse a margine di una bella serata a Desenzano in periodi in cui si sognava un po’, come risposta ai miei dubbi su una cessione affrettata di un ragazzo dalla carriera che pareva lanciata e infatti fu cosi. Passo’ al Milan. Il resto i tifosi del Genoa sanno che piega prese il mercato rossoblu negli anni a seguire, che comunque a suon di introiti ha tenuto il Grifone in A, sebbene con bilanci affannati. Logico che in questa estate così angosciosa per il covid, che ha steso pure il mondo del pallone, una società come i il Genoa che non ha più calciatori da fare plusvalenze, ha puntato tutto sull’unico che luccica sul campo: l’uzbeko. Eldor diventa così Eldorado del Genoa. Fin troppo facile ma rende l’idea. Venti milioni è il prezzo con la Roma li a guardare la vetrina di Preziosi. Se Eldor dovesse partire i tifosi non la prenderebbero bene (A Bergamo contestano Percassi, avete letto bene, quindi…) e Ballardini chissa’.
Preziosi rischia l’azzardo. Un azzardo pesante, ma non è che ha tante alternative, per certi versi e’ all’angolo, a meno che non riesca a piazzare un paio di giocatori in grado di rinforzare un gruppo che senza il suo “Eldorado” rischia di valere ancora meno dopo che hanno già salutato Scamacca, Perin, Zappacosta e Strootman. Il presidente lo sa, le capacità le ha, poi faccia pure i suoi conti.
IL COMMENTO
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