
I capi di abbigliamento, sui quali erano apposti diversi noti marchi quali Milan, Roma, Decathlon, Bugs Bunny, James e Nicholson, Regatta, Monopoly, risultavano in parte contraffatti e riportavano un’etichettatura fuorviante circa la composizione dei capi stessi.
La merce, sottoposta a sequestro, è stata anche oggetto di perizia da parte dei titolari dei marchi i quali hanno confermato che, qualora immessa sul mercato, avrebbe potuto trarre in inganno il consumatore finale.
L’operazione ha avuto origine da una complessa attività di analisi dei rischi incentrata sui flussi commerciali che ha portato al sequestrato di circa di 7.400 capi d’abbigliamento contraffatti e si è conclusa con la comunicazione di reato a carico del destinatario della merce.
IL COMMENTO
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