
Tutto è nato dal fatto che l'uomo in questione si è presentato alla tenda della croce rossa allestita in stazione per i tamponi rapidi gratuiti e ha 'saltato' la coda. A chi gli ha fatto notare che non era proprio una cosa coorretta, l'uomo si è rivolto in modo così aggressivo da costringere i militi a chiamare la Polfer che gli hanno chiesto documenti che non aveva. Così è partita la procedura di identificazione che ha portato l'uomo a mentire e di conseguenza a una denuncia per false attestazioni. In più, l'uomo è stato oggetto di Foglio di via dal Comune di Genova con divieto di ritorno per 3 anni.
Sempre a proposito di false attestazioni sull'identità personale, in questura a Genova si è presentato un giovane di origini tunisine affermando di esser minorenne e di aver diritto quindi all'accoglienza. Gli agenti dell'Upg hanno deciso di verificarne l'identità e hanno scoperto che in realtà il giovane di anni ne aveva 20 e non 16 e che era già stato espulso dal territorio nazionale con rimpatrio in charter, destinazione Tunisi, eseguito dall'Ufficio Stranieri della Questura di Potenza con il divieto di rientro in Italia per 5 anni. Il ragazzo è stato arrestato e, già una volta respinto alla frontiera di Potenza, è stato denunciato per false attestazioni sulla propria identità.
IL COMMENTO
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