
Ecco quindi che la certificazione verde "non è richiesta per partecipare alle celebrazioni liturgiche", restando ferma comunque l'osservanza delle regole già vigenti (mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote). E non è richiesta neanche per le processioni, ribadendo però l'"obbligo d'indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 metri per coloro che cantano e 1,5 metri per tutti gli altri fedeli. Ciò, in modo particolare, per evitare assembramenti". Secondo la Presidenza Cei, in ogni caso, "criteri di riferimento restano il buon senso e l'andamento della situazione epidemiologica nel luogo e nel momento in cui si svolge la processione". "Raccomandiamo, ove ricorrano condizioni di sicurezza, di non far mancare al nostro popolo questi gesti di preghiera, partecipazione e speranza perché la Chiesa sia presente in questo tempo così particolare", si legge nella lettera ai vescovi. Il Green Pass è invece obbligatorio, a partire dal 6 agosto, per accedere ad altre attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici, come ad esempio: servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio (anche bar) per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei, altri istituti e luoghi di cultura e mostre.
Poi per sagre e fiere, convegni e congressi; per piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; per centri culturali, sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, dei centri estivi, e loro attività di ristorazione. Sono esclusi dall'obbligo di possedere la certificazione verde i partecipanti ai centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione. Questo significa che non è necessario il "Green Pass" per le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali (oratori estivi, Cre, Grest, ecc.), anche se durante questi si consumano pasti. La certificazione è anche necessaria per partecipare ai ricevimenti dopo le celebrazioni civili o religiose (feste di nozze o altre ricorrenze) e per accedere alle Rsa. Sono esenti dall'obbligo del "Green Pass" i minori di età inferiore ai 12 anni e i soggetti esenti sulla base di certificazione medica. Il controllo della certificazione, infine, spetta agli organizzatori dell'attività. Regole chiare e ben definite, con cui la Chiesa si mette al passo, ancor prima di quanto resta ancora da stabilire per le attività civili. "
Si sta costruendo il Paese del futuro. Non è tempo di inutili contrapposizioni, ma di dialogo aperto: in gioco c'è il futuro dei nostri ragazzi", raccomanda ancora, e significativamente, la Cei.
IL COMMENTO
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