
Non impossibile ma tutta da conquistare, come da contratto perché più in su del naso il Genoa non può guardare. Nessuna ambizione, nessuna fantasia, solo la sopravvivenza. La scorsa stagione l’arrivo di Ballardini porto’ la squadra fuori dai guai, ma in quel gruppo oltre alle intuizioni del tecnico c’erano giocatori forti presi dalla società che oggi però non ci sono più e non sono neppure stati sostituiti degnamente. Persino Radovanovic con l’Inter è mancato. Strootman, Zappacosta evaporati, Scamacca ovviamente tornato al Sassuolo, Shomurodov venduto per fare cassa. Con l’Inter in attacco c’erano prima un 2001 e un ragazzo macedone quasi sulla quarantina e poi l’ex punta della Lucchese (serie C) con Favilli. Chissenefrega delle quattro pappine subite con Sirigu che ne ha pure salvate altre. Ma ci si rende conto dei problemi che sono emersi in campo? Perché certe partite non si potranno perdere e presentarsi così bisogna avere coraggio o faccia di bronzo. Preziosi ha dato il via alla solita rivoluzione che ormai non fa notizia, ma ancora una volta c’è la sensazione di precarietà e di confusione. È ciò che denunciano i genoani. Destro e Ghiglione via, ma anche altri sono in partenza, giocatori che invece devono arrivare i cui profili non esaltano è infine c’è un allenatore imbavagliato come tutti dal silenzio stampa annunciato dal club ancora prima del match coi nerazzurri. Quindi deve essere stato qualcosa di scritto o detto ad aver irritato il politik bureau. Domenica il Napoli e quindi altro esame durissimo e poi la sosta che sarà utile per capire se il Genoa diventerà’ squadra o no con i rischi pericolosi che questa seconda opzione porterebbe. Il tempo stringe, è l’ora dei fatti senza che nessuno si offenda. Per decenza.
IL COMMENTO
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