
Durante la cerimonia il ricodo del maresciallo che "con sprezzo del rischio e noncurante della propria incolumità, si tuffava nelle agitate acque del mare in soccorso di una giovane che, in balia delle onde, invocava disperatamente aiuto. Avvicinatosi, dopo non poche difficoltà alla pericolante, riusciva a lanciarle un improvvisato salvagente consentendone il salvataggio, mentr'egli, stremato per lo sforzo, scompariva tra i flutti sacrificando la vita ai più nobili ideali di generoso altruismo e di grande umana solidarietà. Porto Cesareo (Lecce), 22 agosto 1977.
Nativo della Puglia Carlà era in forza al raggruppamento di Genova e quel 22 agosto si trovava proprio il Puglia, nella località balneare di Porto Cesareo (Lecce), quando la sua attenzione fu attratta dalle disperate invocazioni d’aiuto di una ragazza che, in balia delle onde, stava per annegare. Prontamente il sottufficiale si tuffò nelle acque agitate e riuscì, pur con notevoli difficoltà, ad avvicinarsi a lei per lanciarle un improvvisato salvagente, che consentì di recuperarla e trarla in salvo. Stremato per lo sforzo Carlà scomparve tra i flutti.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico