
Per esempio, si viaggia gratis da Genova ad Albisola. Peccato che dal capoluogo a Busalla si paghi 1.30 (1.70 Ronco e 2.20 Isola del Cantone) nonostante code infinite nel cantiere A7 sotto l’abitato di San Cipriano a Serra Riccò. Ennesima presa in giro senza fine e ulteriore schiaffo all’entroterra genovese. Peraltro, quello del Secca rappresenta uno dei comuni più lacerati dallo storico passaggio della camionale e, tuttora, non trova neppure parziale mitigazione con l’installazione di adeguate barriere fonoassorbenti e a tutela dell’impatto visivo. Storie analoga a molti contesti genovesi – ad esempio Bolzaneto - nonostante le reiterate missive del sindaco di Serra Riccò, Angela Negri.
Tuttavia, all’interno del Comune di Genova, un altro aspetto passa sottotraccia. Riferimento, lo stato di alcuni viadotti o ponti della viabilità cittadina. Dopo la tragedia di Ponte Morandi, l’attenzione è rivolta in modo doveroso alle autostrade. Il ferro a vista nonché il deterioramento provocato da usura, tempo e manutenzioni evidentemente non efficace pare riproporsi in più contesti. In altri, passerelle pedonali formalmente chiuse e, in realtà, liberamente percorse dall’utenza. Un caso su tutti, il collegamento sul Polcevera, tra la zona Metro di Bolzaneto e Morigallo.
IL COMMENTO
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