
Le nuove misure non sono però per tutti: sono rivolte ai 3 milioni di persone che beneficiano del cosiddetto bonus energia, ovvero quei nuclei che hanno un Isee inferiore agli 8.265 euro annui, e ancora i nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli) oltre ai percettori di reddito o pensione di cittadinanza, le persone in gravi condizioni di salute.
Per questa operazione il governo ha allocato 3,5 miliardi di euro, ma i rincari a causa dell'aumento del costo dell'energia rimangono: "L'aumento per le bollette ammonta in totale a 9 miliardi fra quella elettrica e quella del gas, noi riusciremo compensare circa 3,5 miliardi tra parte elettrica e gas, andando a incidere soprattutto sulle fasce più povere" ha dichiarato il ministro della Trasizione ecologica Roberto Cingolani.
Sempre nel decreto, vengono azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione e per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw. Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del "bonus sociale gas" sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l'Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5%.
IL COMMENTO
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