
Quarto, cinghiale sfonda portone del palazzo e arriva sul terrazzo: prima si era fatto un bagno in piscina - IL VIDEO
La loro presenza sulle strade rappresenta un pericolo, specialmente per automobilisti, motociclisti e bikers, ma ciò non significa che sia diminuita la loro presenza nelle campagne. Il numero di ungulati è costantemente in crescita, sono stati raggiunti i 40 mila esemplari nella nostra regione. A farne le spese, quotidianamente, sono gli agricoltori. "La situazione è da tempo difficile, con ripetuti danni alle coltivazioni. Questo tema non può essere risolto con l’attività venatoria", spiega Ivano Moscamora, direttore di Cia Liguria, la confederazione italiana degli agricoltori.
Genova, cinghialotto investito e ucciso in corso Europa: ma la carcassa sparisce - IL CASO
"Bisogna fare dei piani di gestione della fauna in maniera scientifica e precisa, intervenendo tutto l’anno con sistemi di abbattimento e cattura per ridurne la capacità riproduttiva. Complice anche il Covid, nell’ultimo anno sono stati abbattuti 16 mila capi a fronte dei 26 mila previsti, la situazione rischia di diventare esplosiva". E in certi sensi lo è già per chi sa che cosa ha seminato ma non sa se riuscirà a raccoglierlo. "Siamo in vendemmia ma una parte significativa del raccolto è stata danneggiata proprio in questi giorni dai cinghiali, i produttori sono esasperati".
Cinghiali in città, gli animalisti: "Non abbatteteli, creiamo isole per i rifiuti" - LE PROPOSTE
Di certo, davanti alla prospettiva di abbatterli gli animalisti protestano a gran voce, chiedendo di considerare altre alternative quali isole ecologiche e recinzioni elettrificate. Ma Moscamora ribatte: "Chi parla di recinti elettrificati, ma è gente che non è mai stata in campagna: il cinghiale non viene arrestato in questo modo, l’ecosistema non è più equilibrato per colpa dei numeri. Noi non siamo contro i cinghiali, ma per una convivenza è necessario uno sfoltimento della loro popolazione".
Genova, lo zoologo, "Attenti al lupo? No, più pericoloso chi sfama i cinghiali" - L'INTERVISTA
E per farlo non ci si può affidare alla natura, secondo gli agricoltori: "Il lupo, così come anche i tanto carini daini e caprioli, crea comunque problemi agli allevatori, andando a depredare il bestiame. A loro si aggiungono anche i cani abbandonati e insevatichiti, i cui attacchi stanno diventando sempre più frequenti".
Il tema è sempre più impellente e necessita soluzioni, anche perché non riguarda solo Genova e la Liguria. Le fotografie che mostrano gli ungulati a spasso per Torino o Roma sono la prova che il problema sia comune a tutta la penisola. E se all'idea di abbattere gli animali sono in tanti a storcere il naso, d'altra parte è fondamentale allora pensare ad un altro tipo di soluzioni che siano efficaci e attuabili in tempi brevi.
(Foto da Facebook di Gianni Blotta nel gruppo Facebook "Meravigliosa Liguria")
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti