
Gli stranieri con un lavoro in regola su suolo ligure sono diminuiti lo scorso anno di una percentuale pari al 3,8 per cento mentre la percentuale complessiva di chi è senza lavoro è dell'1,7 per cento. Un numero elevato, quello dei migranti che hanno perso il posto, e che pone sotto la lente il problema del rinnovo del loro permesso di lavoro e della possibilità di una loro permanenza sul territorio.
In tutto i migranti in Liguria sono 104.478, il 9,3 per cento della popolazione totale, con un tasso di crescita dell'ultimo anno dello 0,7 per cento. Ma se il saldo degli ingressi è positivo, a crollare sono i numeri di chi chiede l'ingresso in regione per motivi di lavoro. Nel 2020 sono stati rilasciati 3.172 nuovi permessi di lavoro, un terzo in meno rispetto al 2019.
Curiosamente, al calare dei migranti regolarmente assunti nella nostra regione non corrisponde un calo delle somme di denaro da loro inviate a casa: il rapporto sull'immigrazione evidenzia come gli stranieri abbiano continuato ad aiutare a casa, inviando denaro, pur viaggiando meno per ritornare in patria a causa delle restrizioni da covid.
Il rapporto segnala anche il numero dei rifugiati internazionali sul nostro territorio: sono in tutto 5365 ad avere un permesso per protezione internazionale in Liguria.
Crescono anche gli studenti stranieri nati in Italia e residenti in Liguria: i dati parlano di 16331 unità, pari al 63 per cento del totale degli studenti stranieri su suolo ligure. E ancora, il 21,6 per cento dei nati in Liguria del 2020 ha genitori stranieri. Una percentuale più alta della nazionale che è di poco superiore al 16 per cento.
IL COMMENTO
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