
Tante persone che entrano da ogni ingresso dell'immensa struttura durante la giornata che è ormai conosciuta come "Halloween": molti mazzi di fiori ma anche foto incorniciate e sciarpe della squadra del cuore tra le mani per portare ai propri cari che riposano in Val Bisagno un omaggio. Un'immagine diversa da quella dei sepolcri deserti che avevamo visto l'anno scorso, durante il picco di casi Covid avvenuto dopo un'estate più tranquilla e con poche restrizioni.
"Tante persone anziane durante questi giorni di commemorazione pronte a salutare i loro parenti, compagni e amici, eppure vedo sempre pochi giovani."
E' la testimonianza di Silvia, commessa in uno dei negozi di fiori proprio vicino all'ingresso ovest, dal lato in cui entrano i feretri: "Rispetto all'anno scorso vedo sicuramente più gente, ma l'anno scorso era un caso particolare. Sono ormai anni che l'affluenza è sempre meno, soprattutto legata al fatto che non si vedono più giovani: si è perso il culto di andare a trovare il proprio parente al cimitero con frequenza. Magari vedo bambini o ragazzi trascinati dai genitori, ma faccio fatica a vedere ragazzi da 25 anni in su."
Un 'culto' che forse si sta perdendo anche per la tendenza di cremare i morti invece che tumularli, che però non comprende tutti i ragazzi: Lucia e Chiara hanno 18 anni e sono anche loro andate portare dei fiori ai loro nonni che riposano a Staglieno.
"L'ultima volta che sono stata al cimitero era nel 2016, poi per tante cose ma anche per il Covid non sono più andata. Principalmente non sapevo come funzionasse durante la pandemia e quindi non volevo rischiare. Noi oggi siamo venute da sole." Ha spiegato Lucia a Primocanale.
IL COMMENTO
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