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Il gup Maria Teresa Rubini ha rinviato a giudizio trenta indagati, tra spedizionieri e funzionari doganali del porto di Voltri, accusati a vario titolo di peculato, furto e corruzione. Il processo è statofissato al 10 luglio davanti alla II sezione del tribunale. Nove imputati hanno patteggiato pene variabili da 3 mesi ad un anno e 6 mesi di reclusione, mentre 3 sono stati condannati con rito abbreviato da 11 mesi di reclusione a un anno. Si tratta della seconda tranche della maxi inchiesta sulle "mazzette" che circolavano, secondo l' accusa, al Voltri Terminal Europa (VTE società che gestisce il porto di Voltri), dal 2003 al 2005, in cui rimasero coinvolte 43 persone tra doganieri e spedizionieri. Tra gli imputati rinviati a giudizio figurano anche cittadini cinesi che venivano contattati direttamente dalla Albo.Sped che offriva loro un servizio economico e celere per acquisire i nuovi clienti. "Economico e celere" - ha sottolineato il gup - perché eseguito con le modalità oggetto di contestazione".