Cronaca
Padre uccide il figlio, la gelosia all'origine dell'omicidio di Triora
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Sarebbe stata la gelosia ad armare la mano di Istvan Csontos, un ungherese di 48 anni che ieri sera, al culmine di una lite in famiglia, ha ucciso a coltellate il figlio Stefan, di 25 anni, e ferito, in modo non grave, la moglie, Maria Danyi, di 44 anni. Una gelosia nata soprattutto per il fatto che la donna, sebbene in Italia solo da cinque mesi, si era già inserita perfettamente nella vita di Triora, piccolo centro dell'Alta Valle Argentina, alle spalle di Imperia, trovando anche lavoro come infermiera in una casa di riposo per anziani. Istvan, carrozziere a Budapest, non aveva invece avuto la stessa fortuna ed era ancora alla ricerca di un lavoro stabile. Amante della birra, l'uomo era stato visto qualche volta ubriaco e sembra che in quelle occasioni emergesse il lato violento del suo carattere. Ieri sera Istvan e la moglie, accompagnati dal figlio Stefano, giunto in Italia da pochi giorni per un periodo di vacanza, sono rincasati normalmente dopo la spesa. Poco più tardi alcuni vicini raccontano di aver sentito grida provenire dall'alloggio occupato dalla famiglia ungherese, a pochi passi dalla piazza del paese. "Ad un certo punto - hanno raccontato i testimoni - si è aperta la porta di casa ed è uscito il giovane, barcollando. Pochi attimi e si è accasciato al suolo". Secondo quanto accertato dai carabinieri Stefan era stato accoltellato al torace e all'addome dal padre. L'uomo ha seguito il figlio impugnando un coltello e tenendo nell'altra un borsello: sotto choc, con lo sguardo perso nel vuoto, si è avvicinato a una panchina e si è seduto. A quel punto sul corpo di Stefan, che stava rantolando, si è gettata la donna, nel tentativo di soccorrerlo, ma Istvan l'ha aggredita e colpita con due coltellate. A disarmarlo sono intervenuti i carabinieri che nel frattempo erano stati avvertiti dagli abitanti della zona. Immediati i soccorsi al giovane, ma i tentativi dei medici di rianimarlo sono stati inutili. Nella notte l'uomo è stato interrogato dal sostituto procuratore di Imperia Michele Stagno nella caserma dei carabinieri di Triora. La moglie è ricoverata all'ospedale, non corre pericolo di vita.
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