Cronaca

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Un operaio di 32 anni di una ditta esterna che cura l'impianto di biogas della discarica di Scarpino a Genova, è caduto all'interno di un pozzo profondo 18 metri e largo un metro e contenente un gas infiammabile originato dalla spazzatura. Secondo quanto appreso, l'uomo ha messo un piede in fallo ed è scivolato. I vigili del fuoco sono sul posto nel tentativo di recuperarlo. Sono riusciti sinora a calare una telecamera, ma le dimensioni del pozzo impediscono per il momento di far scendere degli uomini con autorespiratori.L'uomo non risponde a solleciti acustici. I vigili del fuoco hanno richiesto la presenza di fari, in quanto le operazioni potrebbero durare fino a tarda ora: le condizioni di recupero,infatti, sono difficoltose data l'alta temperatura, circa 70 gradi, e l'estrema friabilità delle pareti del pozzo. Ci sono comunque poche speranze di salvarlo. L'operaio caduto è dipendente della ditta multinazionale Asja.biz, la cui sede italiana è a Rivoli, in provincia di Torino. La società gestisce l'impianto di estrazione del biogas prodotto dalla fermentazione dei rifiuti stoccati nella grande discarica genovese di Scarpino. Il biogas viene poi trasformato in energia elettrica. Sul luogo dell'incidente sono impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco, tra cui quelle specializzate SAF, per il soccorso speleo-alpinistico-fluviale ed NBCR, per gli interventi in luoghi contaminati, oltre che i carabinieri della compagnia di Sampierdarena per l'accertamento delle eventuali responsabilità.