Cronaca
Clochard morto, amici in preghiera
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Candele, biglietti d’addio, peluche, un vaso di stelle di Natale. E l’immancabile bottiglia. Vera compagna, loro malgrado, dei tanti senzatetto arrivati in massa davanti al Carlo Felice di Genova per deporre un pensiero, un saluto, un fiore all’amico morto. Forse a causa del freddo. “Che abbia una sepoltura decorosa”, chiedono i suoi amici di sempre, clochard come lui, mentre raccolgono soldi per una corona di fiori. Magari con la speranza di poterlo riportare dov’è nato, in Nepal. Babu, così lo chiamavano, era rimasto senza lavoro e come tanti era finito in strada, senza possibilità di riscatto. Per cercare riparo dalla notti gelate, aveva cercato rifugio dietro una colonna del teatro di piazza de Ferrari. Ed è lì che l’hanno trovato cadavere.
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