Soffriva di una patologia respiratoria che avrebbe complicato il suo stato di salute Francesco Montis, il 30enne di origine sarda morto in India e per il cui decesso sono stati incarcerati, sempre in India, i due amici Tomaso Bruno, di Albenga, ed Elisabetta Boncompagni, torinese. La testimonianza dei genitori del ragazzo su questa malattia potrebbe adesso scagionare i due amici. Le indagini dell'autorità giudiziaria indiana dovrebbero concludersi il 19 aprile e solo allora la procura formulerà una propria accusa, ma potrebbe anche archiviare il caso e scarcerare i due amici che hanno già incontrato i loro familiari.
Cronaca
Arrestati in India, difesi da genitori vittima
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