Cronaca

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Martedì prossimo sarà ricostruita la scena del delitto di Alessandro, il bimbo ucciso nel residence di Genova Nervi (nella foto), il 15 marzo scorso. Gli avvocati difensori dell'ex fidanzato della mamma del piccolo, Giovanni Antonio Rasero, faranno un sopralluogo nell'appartamento per ricostruire quanto avvenuto. In particolare i legali vogliono ricomporre il luogo così come si presentava quella notte per capire e dimostrare che Katerina Mathas, la mamma del bimbo, al suo rientro dopo le ore trascorse a cercare cocaina, avrebbe dovuto vedere che il bambino era morto o agonizzante, se fosse stato Rasero a ucciderlo. Secondo i difensori, infatti, il divano dove dormiva il bimbo era illuminato da un televisore acceso e dalle luci del residence che filtravano dalle tapparelle. Con quelle condizioni di visibilità e per la poca distanza tra il divano e il tavolino dove la ragazza aveva preparato le ultime piste di cocaina, avrebbe dovuto vedere il bambino e la ferita sulla fronte. Katerina, invece, ha sempre detto di essere rientrata in casa e di avere chiesto di Ale a Rasero, che l'avrebbe rassicurata sul figlio e di non avere visto nulla, dal momento che era buio. La stessa versione è stata raccontata dalla ragazza, la scorsa settimana, durante l'incidente probatorio a cui è stata sottoposta.