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“Motivi di sicurezza”. E’ la (grottesca) ragione ufficiale con cui le telecamere e i giornalisti di Primocanalesport non sono stati ammessi all’interno dello stadio “Ferraris”, sepolto dalla nevicata, da una certa ora in poi. Nelle ore precedenti il sopralluogo dell’arbitro Morganti le nostre troupe avevano invece potuto documentare regolarmente, grazie anche alla collaborazione delle istituzioni, l’evolversi di una situazione che da meramente sportiva si stava trasformando in un fatto di attualità e di cronaca. Ma a un certo punto è scattato il coprifucoco, l’ordine categorico del “fuori tutti”. Perché? Semplice, al di là delle dichiarazioni di facciata dei responsabili della comunicazione dell’U.C. Sampdoria, a sua volta interfacciati con la Lega Calcio, è subentrato il “diritto”, ma sarebbe meglio dire la prepotenza, delle emittenti a pagamento, Sky e Mediaset Premium, di documentare in diretta l’attimo in cui il direttore di gara annunciava il rinvio a data da destinarsi, per impraticabilità del campo, di Sampdoria-Genoa. Insomma, il potere dei soldi ha avuto il sopravvento sulla legge, che prevede la possibilità, per le televisioni regionali come la nostra, di documentare con ogni mezzo gli eventi relativi al proprio bacino di utenza per il quale non siano stati ceduti diritti di trasmissione. E, sino a prova contraria, un’abbondante nevicata, in grado di tenere in sospeso il destino di decine di migliaia di persone, ostaggio del maltempo e dell’immobilismo decisionale, non può essere comprata da nessuno. Ecco perché continueremo a batterci con decisione contro ogni sopruso, non tanto e non solo per tutelare il nostro diritto a fare una corretta informazione, ma per garantire i diritti di chi guarda. In ultima analisi, infatti, a pagare questa tracotanza, questa prevaricazione, questo oltraggio al buon senso sono i telespettatori, i cittadini, le persone comuni. La linea di demarcazione tra velinismo di regime e informazione libera è molto sottile e quanto accaduto in occasione del derby dimostra che non si può e non di deve mai abbassare la guardia.

Maurizio Michieli

(direttore Primocanalesport)