Cronaca

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"Gli odori avvertiti a Fegino sono stati causati da un grezzo destinato a Eni, la quale è proprietaria dell'80% del deposito". Lo precisa in una nota la Iplom, che "si scusa per il disagio creato alla popolazione" a causa delle esalazioni dai depositi di idrocarburi, nel quartiere di Borzoli, che hanno fatto finire due bambini all'ospedale Gaslini. "Su proposta della stessa Eni - ricorda Iplom - è stato realizzato di recente un impianto specifico al fine di evitare gli odori sgradevoli dovuti a piccolissime quantità di mercaptani contenuti nel greggio. I mercaptani hanno la caratteristica di possedere un intenso odore sgradevole. Nonostante il nome sono in realtà molto noti: vengono infatti aggiunti al metano come 'odorizzanti', per poterne svelare eventuali fughe. "Evidentemente - prosegue la nota della Iplom - l'impianto di captazione dell'odore, che è entrato in funzione proprio in questi giorni, non ha funzionato a dovere. Ieri, dalle 8 alle 22, è stato effettuato un test che si è svolto senza problemi, mentre, a partire dalla notte e a pompaggio concluso, si è evidenziato che il sistema utilizzato non è stato sufficiente a garantire le operazioni senza recare fastidio alla popolazione".