Politica

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Conoscere, sondare le opinioni dei cittadini sui problemi della città e sulla qualità dei propri amministratori è un atto responsabile, quando questo non eccede. Da troppi mesi invece,  si continua a commissionare sondaggi  che, senza entrare nel merito dei criteri adottati, spesso possono risultare poco attendibili se, come si sta verificando, sono basati su una astratta “rosa” di  candidati del centro sinistra o di autocandidature che possono arrivare da parti diverse.
L’UDC è spesso al centro dell’attenzione di questi sondaggi e sempre più appare come la forza politica determinante ai fini del risultato. Riceviamo proposte di alleanze, in particolare dal Centrosinistra, per allargare su altre realtà l’esperienza premiata dagli elettori nelle regionali del 2010. Esperienza che appare sempre più un modello da imitare e trasferire in sede nazionale.
È il momento di dire basta a questa “guerra” dei sondaggi, è il momento di cambiare rotta senza puntare l’attenzione esclusivamente sui candidati, rischiando così  di diventare cattivi imitatori del berlusconismo,  che privilegia la personalizzazione della politica. È  giunto il momento di una seria riflessione sulle condizioni della nostra città e su cosa sia necessario per rilanciarla e recuperare la partecipazione e il consenso dei cittadini.
Agli amici del PD dico: fermatevi, liberatevi da questa schiavitù dei sondaggi. È arrivato il momento di agire, come autorevolmente ha affermato l’on. D’Alema nella sua recente visita in Liguria.
È  la classe dirigente locale del primo Partito di questa città a doversi assumere la responsabilità di scegliere.
Io credo che sia utile al PD fare  una valutazione politica di questo ultimo periodo e al più presto indicare la coalizione con cui intende costruire i prossimi cinque anni della città, per condividere i programmi e indicare la persona che possa guidare questa “squadra”.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Nel ribadire che non siamo organici a nessuna delle coalizioni, ci rendiamo però conto della gravità della situazione e, per questo, siamo disponibili a confrontarci  e a collaborare con chi, come noi, ha a cuore le sorti e il futuro di questa città.
Tuttavia, se le circostanze non lo consentiranno, siamo pronti anche a scendere in campo con un nostro autorevole candidato.
Senza lasciarci troppo condizionare dai toto-sindaci, torniamo a concentrare le nostre energie sui temi su cui si gioca il futuro e il rilancio di Genova:  occupazione, porto, viabilità,  infrastrutture, servizi pubblici, famiglia e università.
Risvegliamo l’orgoglio di questa città da troppo tempo ripiegata su stessa. Promuoviamo una politica in grado di  affrontare anche le nuove sfide, tra le quali emergono la sicurezza e l’integrazione.
Sono questi gli interessi su cui coinvolgere le forze politiche e quei Partiti che vogliono davvero fare una scelta di buona amministrazione!