Politica

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Di Erika Dellacasa

La decisa vittoria a Savona del candidato del centrosinistra, Federico Berruti, sindaco uscente, ha strappato un sospiro di sollievo al Pd. Lo scandalo  scoppiato alla vigilia delle elezioni, l'arresto di un  candidato, aveva fatto temere. Invece il "modello Liguria", ovvero l'alleanza fra Burlando e Monteleone, che ha unito Pd e Udc e ha aggregato la sinistra di Sel è stato più forte delle crisi dell'ultima ora. La prova del Pdl, invece, è stata opaca con qualche grosso scivolone oltre alla sconfitta di Savona: Alassio consegnata a Avogadro (ex leghista sostenuto anche dal Pd), Diano Marina alla Lega. E ora la Liguria e Genova in particolare guardano alle prossime scadenze politiche, in casa. Per il Pd la questione centrale è sciogliere il nodo della candidatura di Marta Vincenzi. Pisapia, al ballottaggio a Milano, ha dato il suo appoggio a Vincenzi, così come la sinistra di Vendola. Ma questo, anche se significativo politicamente, non è dirimente. Quelli che devono esprimersi con chiarezza su Vincenzi e sul modello Liguria sono i dirigenti del Pd. Quanto al Pdl orrmai è il momento di valutare sul campo ll peso di Claudio Scajola e anche le sue scelte: continua a sostenere il coordinatore ligure Scandroglio? E perchè? Come chiede Raffaella Della Bianca: quali meriti, anche in questa tornata elettorale può vantare, Scandroglio? Infine, per tutti, un'incognita con cui fare i conti: il successo dei grillini.