
L'inchiesta sul calcio scommesse vede coinvolto anche lo Spezia, anche se va sottolineato come non ci siano tesserati degli aquilotti indagati né colpiti da orinanze di custodia cautelare del tribunale di Cremona.
Lo Spezia potrebbe essere stato solo spettatore di manovre antisportive pilotate da altri soggetti, ma nell'elenco delle gare "sospette" sono finiti anche due match dell'ultimo campionato di Lega Pro giocati dai bianchi: parliamo di Cremonese-Spezia del 17 ottobre 2010 e di Ravenna-Spezia del 27 marzo 2011.
Nella prima delle due partite lo Spezia sembra effetivamente semplice beneficiario di "combine" organizzata da altri, in particolare dall'estremo difensore della Cremonese Marco Paoloni.
A far preoccupare i liguri è perciò Ravenna-Spezia, gara vinta per 1-0 dagli uomini di D'Adderio grazie al gol di Herzan. Lo Spezia viene in questo caso chiamato in causa da alcuni degli arrestati, in particolare dagli ex spezzini Gianfranco Parlato e Nicola Santoni (portiere dei bianchi ai tempi della B), in quanto sarebbe stato disposto a comprare la partita.
Secondo gli inquirenti dunque il match sarebbe stato pilotato, anche se la società del presidente Volpi sostiene di non sapere nulla e anzi minaccia di denunciare gli autori delle accuse. Nell’ordinanza di custodia cautelare si legge che "Parlato riferiva ad Erodiani di essere stato informato da Nicola Santoni, preparatore dei portieri del Ravenna, che lo Spezia era disposto a versare molto denaro per vincere la partita e che Santoni aveva girato la richiesta al direttore sportivo del Ravenna Giorgio Buffone. Erodiani contattava Bellavista che lo invitava ad attendere la conferma dal Ravenna prima di procedere alle scommesse. Erodiani informava Bellavista che che tra le due società vi era una differenza di 50mila euro (offerta di 100mila dello Spezia e richiesta del Ravenna di 150mila) e proponeva di colmare la differenza. Pirani confermava a Buffone la disponibilità ad aggiungere personalmente la somma mancante".
Da verificare se il Ravenna, o qualche soggetto in particolare, abbia favorito lo Spezia a insaputa degli aquilotti ai fini delle scommesse: in tal caso la società ligure non dovrebbe temere nulla. Gli accusatori dovranno provare che lo Spezia abbia effettivamente voluto comprare il match col Ravenna. Fatto, questo, che per il momento dall'inchiesta non compare.
IL COMMENTO
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