Cronaca

1 minuto e 58 secondi di lettura
Con la seconda settimana di saldi ormai in dirittura d’arrivo, il centro studi di Confesercenti Liguria ha elaborato una stima dell’andamento in Liguria. Al di là delle cifre, diverse a seconda delle zone, il dato comune segnalato da La Spezia a Ventimiglia riguarda le scelte fatte dai consumatori, che si sono orientate su una vasta gamma di prodotti anziché su una fascia di prezzo specifica. Tra le provincie, la migliore è Savona dove in alcuni casi si è arrivati ad un 10% in più sul giro d’affari. Partenza positiva anche ad Imperia, dove sicuramente hanno aiutato le tante iniziative organizzate dai Centri Integrati di Via in concomitanza con l’inizio dei saldi. Sugli stessi livelli del 2010, invece, la provincia di La Spezia. Genova è in linea con le altre provincie, anche se il dato varia da zona a zona. Bene il centro città, dove alcuni operatori hanno registrato un aumento del 10% del volume di vendite, incoraggiante anche la partenza dei saldi nell’entroterra e in particolare a Busalla, dove gli eventi di “Giovediamoci”, a cura del Civ Il Ninfeo, hanno senz’altro aiutato i commercianti a confermarsi sui buoni risultati ottenuti lo scorso anno proprio in virtù delle aperture prolungate del giovedì sera. Contrastanti, invece, i dati in arrivo da altre zone della città: tanto a Nervi quanto a Sestri Ponente gli esercenti segnalano un andamento stabile o leggermente negativo rispetto al 2010, mentre a Struppa le vendite crescono di un piccolo ma significativo 5%. Va sottolineato che le performance migliori, come sempre, si sono avute nella prima settimana, mentre già a partire dalla seconda il trend è andato fisiologicamente rallentando e ha finito con l’assestarsi sulle cifre dello stesso periodo dell’anno passato. "I consumatori sono attenti ed interessati, sanno riconoscere la qualità e hanno le idee chiare circa il prodotto desiderato – commenta Enrico Malvasi, presidente Fismo-Confesercenti Genova –. Più del prezzo, a fare la differenza sono la bontà del prodotto e la riconoscibilità del marchio". In conclusione, dunque, il quadro che emerge dai primi dieci giorni di saldi estivi 2011 è quello di una lieve ripresa rispetto ad un 2010 molto negativo: il comparto quindi ha retto, ma i segnali di vera ripresa tanto attesi tardano a farsi sentire.