La Farnesina rassicura i genitori di Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni -27enne ingauno lui, 37enne torinese lei, condannati all’ergastolo in primo grado dal tribunale indiano di Varanasi -, e garantisce massimo impegno per far luce sul caso. I genitori dei due giovani, accusati dell'omicidio del compagno di viaggio Francesco Montis, sono stati ricevuti ieri al ministero degli Esteri, accompagnati dall'onorevole imperiese Eugenio Minasso. Qui hanno incontrato il segretario generale del ministero degli Esteri Giampiero Massolo e i funzionari del dicastero. "L'incontro - dice Marina Maurizio, madre di Tomaso - è stato positivo in quanto tutti hanno dimostrato una precisa conoscenza del caso, una piena disponibilità a seguirne ancora più attentamente gli sviluppi onde permettere un rapido accesso all'Appello presso l'Alta Corte di Allahabad. Hanno inoltre garantito un continuo monitoraggio delle condizioni di detenzione di Tomaso ed Elisabetta, uno stretto contatto con l'Ambasciata di New Delhi e lo Studio Legale Titus, un sostegno ancora più forte alla nostra famiglia ed alla famiglia Boncompagni". I legali stanno predisponendo il ricorso in Appello.
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Ergastolo in India: la Farnesina conferma il proprio impegno
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