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Il Genoa non va oltre al 2-2 in casa con l’Atalanta all’esordio in campionato di serie A. Una prima che porta un punto ma anche ultieriore scetticismo del pubblico verso la squadra di Malesani per una prestazione a lunghi tratti pasticciata e insufficiente. E anche il presidente rossobluì’ Enrico Preziosi al triplice fischio di Rizzoli non ha nascosto la sua delusione, soprattutto Il Genoa non va oltre al 2-2 in casa con l’Atalanta all’esordio del campionato di serie A. Una prima che porta della prestazione del primo tempo di Rossi e compagni. Un Genoa rimandato dunque che si consola con il risoltato comunque positivo .

Eppure l’avvio è stato confortante.  La Nord volta alle spalle ai giocatori e decide di stare in silenzio per 10’ in segno di contestazione per il recente sciopero dei calciatori, ma Veloso scioglie il gelo gia’ al quinto minuto con un tiro appena fuori dallì’area su passaggio di Palacio che trafigge il portiere Consigli.

Atalanta già sotto come sotto zero è la sua classifica figlia della penalizzazionhe per il recente calcioscommesse.  La Nord esplode, ma non c’è tempo per esultare.   Due minuti dopo la formazione di Colantuono pareggia con Moralezz che raccoglie una respinta di Frey su conclusione dal limite di Padoin. Uno a uno che vale come spot per il match. Tutto e il contrario di tutto, proprio come questo Genoa indecifrabile

Malesani ha scelto il 4-4-2 con Pratto e Palacio di punta, Rossi sulla fascia, Bovo al posto dell’infortunato DaINELLI IN DIFESA. Ma l’Atalanta con i guizzanti Moralez e Bonaventura dietro allo scatenato Denis mettono in crisi il Grifone che con Kucka e Constant troppo molli e forse distratti dalle voci di mercato, ha una linea mediana di burro che non protegge una linea difensiva macchinosa. Così l’Atalanta prende coraggio e al 19’ proprio Denis manca il gol di pocchissimo. Intendiamoci il Genoa resta pericoloso e al 21’ è Consigli a deviare miracolosamente una conclusione ravvicinata di Palacio con Lucchini che salva poi su Constant. E poco dopo Bovo su calcio di punizione scheggia la traversa. Ma sono gli ospiti a giocare meglio e Frey deve sventare alla grande su Denys e poco dopo con una gamba su Schelotto. E non è finita: Bonaventura si mangia il gol del 2-1 da pochi passi a portiere battuto. Inevitabile l’epilogo del primo tempo con Denis che si beve uno spaesato e lentissimo Bovo  e lancia Moralez che non puo’ fallire il suo secondo gol di giornata a tru petr tu con Frey in disperata uscita.

Nella ripresa il film non cambia perché Malesani insiste caparbiamente su una formazione evidentemente sbagliata. L’Atalanta si divora l’ennesimo contropiede, bravo Antonelli stavolta a metterci una pezza, e così come spesso accade nel calcio arriva subito il 2-2: lo segna Mesto, uno dei piu’ positivi, che approffitta di uno svarione di Lucchini. Il Genoa si trasforma e Rossi manca la rete del sorpasso. L’Atalanta sembra stanca e Malesani decide di dare piu’ equilibrio e piu’ peso alla squadra: dentro Seymour per Constante e dentro Caracciolo per un Pratto che spesso ha girato a vuoto alla ricerca di una posizione introvabile per lui. Seymour dà i tempi e cattura palloni mentre  Caracciolo porta un po’ di verve e l’intesa con Palacio c’è. Arrivano pure un paio di occasioni con l’Airone protagonista ma è all’ultimo secondo, con il Genoa in dieci per l’espulsione al 90’ di Birsa, entrato poco prima al posto di Rossi, che  Frey se la vede brutta a tu per tu con Bonaventura: Kaladze in spaccata acrobatica evita il peggio, ma non i fischi dello stadio. Genoa da rivedere a cominciare dalla prossima difficile trasferta di Roma con la Lazio.