La Sampdoria scrive una delle pagine più nere della sua storia, perdendo per la seconda volta sue due trasferte a Nocera Inferiore. E lo fa nella maniera peggiore, incassando quattro gol e segnandone due con Maccarone quando ormai non contavano più, quasi a condire il danno con la beffa. E poco importa che le prime due reti dei campani siano viziate da altrettanti, clamorosi errori arbitrali: sulla prima, il blocco decisivo di un giocatore in fuorigioco; sulla seconda, un rigore inesistente, giacché il pallone impatta sul ginocchio e non sul braccio di Rispoli. La Samp ha perso comunque la partita, i punti e la faccia, oltre alle residue speranze di spremere qualcosa di buono da questo gruppo, ormai disarmante e disarmato da diverse settimane. Al di là del risultato, infatti, anche a Nocera non si è vista una squadra ma un’armata brancaleone, formata da individualità in declino e un allenatore con idee confuse o addirittura senza. Stavolta Atzori si è studiato Costa terzino sinistro al posto di Castellini, ha ridato fiducia a un inesistente Bentivoglio quando Obiang nella ripresa ha confermato di avere ben altro passo e freschezza, ha gettato sul campo il desaparecido Foti e sul finale di gara è apparso una maschera inerme e inerte, specchio fedele della formazione che allena. Atzori e la Sampdoria hanno dato l’ennesima dimostrazione di pochezza, inconsistenza, fragilità. Difficile capire dove comincino le responsabilità del tecnico e partano quelle dei calciatori, o persino dei dirigenti, che in estate hanno abortito a metà strada un progetto tattico non essendo riusciti a sbarazzarsi degli esuberi. Di certo andare avanti così significa negare la realtà delle cose. Ecco perchè, nelle prossime ore, da Corte Lambruschini potrebbe arrivare una scossa importante come l'esonero del tecnico, in queste ore messo pesantemente in discussione, così come il capitano Palombo che aveva rifiutato di andare alla Fiorentina ma che ora non sta rispondendo sul campo con i fatti. Per la successione ad Atzori circolano molti nomi: Delio Rossi, Pasquale Marino, Gigi Del Neri, Roberto Donadoni, Giuseppe Iachini e Walter Zenga. La scelta sembra, però, ristretta a tre nomi: Gigi Del Neri, il favorito; Delio Rossi e Roberto Donadoni. Martedì c’è il Crotone e potrebbe essere l’ultimo appello per Atzori e i suoi oppure l’occasione per dare una scossa immediata, quasi violenta, senza riflessioni ma di istinto, ingaggiando qualcun altro al suo posto, possibilmente non un Cavasin qualunque. In queste ore è in corso un vertice e tutti gli aspetti verranno valutati. E dire che al San Francesco D’Assisi la Samp non aveva nemmeno iniziato male, sfiorando subito il gol con Costa in un match aperto e condotto su ritmi elevati. Ma dalla rete Di Maio in poi i blucerchiati sono letteralmente spariti, consegnandosi agli avversari, persino dopo avere trovato il 3-1, subito vanificato dal poker dei campani. Insomma, un insulto ai tifosi della Sampdoria che erano sugli spalti e alle migliaia rimasti a casa. Un insulto per la mollezza, l’inconsistenza con cui i presunti uomini di Atzori si sono presentati sul terreno di gioco. A metà gara i falli compiuti dalla Nocerina erano sedici, a fronte dei sei di Palombo e compagni, a testimonianza di una grinta che non c’è. La storia della Sampdoria racconta che mai il presidente che è retrocesso in serie B è riuscita a riportarla in A e per il cambio di passo è sempre servito un forte segno di discontinuità nella proprietà della società. Non sappiamo se succederà questo anche stavolta, ma sappiamo che Edoardo Garrone deve fare qualcosa per non buttare via un anno intero. I margini numerici, sia pure ridotti, esistono ancora. Ma possono prendere forma solo se si cambia per davvero, a cominciare dal mercato di gennaio, senza lesinare investimenti ulteriori. Altrimenti il rischio è quello di fare la fine del Torino, cullandosi sulle glorie del passato mentre il presente va a rotoli. Una sola vittoria in casa, quattro gol incassati a Nocera, nessuna parvenza di gioco, una miriade di casi aperti, a cominciare da quello di Piovaccari, fiore all’occhiello del mercato: alla Sampdoria non funziona nulla. E quest’ultimo roboante k.o. serve a smascherare tutto, persino una classifica quasi bugiarda, più benevola rispetto a quanto espresso realmente dalla Sampdoria. Dalla scorsa stagione all’attuale sembra non essere cambiato nulla. Ed è questo il peggior incubo per i tifosi.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico