Quella drammatica settimana del luglio 2001 Genova e il mondo intero non la dimenticheranno mai più. Durante il G8, riunione dei capi di governo degli otto maggiori paesi industrializzati del mondo, la città venne messa a ferro e fuoco da frange estremiste infiltrate all'interno di movimenti no-global e associazioni pacifiste con violenti scontri tra forze dell'ordine e manifestanti. Gli episodi più gravi riguardarono la morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda e l'irruzione - la sera del 21 luglio nelle scuole Diaz-Pertini e Pascoli, centro del coordinamento del Genoa Social Forum – di reparti mobili della Polizia con il supporto operativo di alcuni battaglioni dei Carabinieri. Furono fermati 93 attivisti e portati in ospedale 61 feriti, dei quali tre in prognosi riservata e uno in coma. Un episodio che fece inorridire il mondo per il quale finirono sotto accusa 125 poliziotti, compresi dirigenti e capisquadra. Il vicequestore Michelangelo Fournier lo definì in seguito un pestaggio da “macelleria messicana”. Nelle immagini la testimonianza di quella tragica notte.
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