L'annuncio della chiusura di Giglio Bagnara è solo l'ultima di una serie di storiche realtà che non riesce più ad andare avanti. Dopo 155 anni uno dei negozi storici di Genova ha deciso di chiudere. Stessa sorte toccata ad altre realtà di recente come Enrico Carini alla Fata dei bambini fino alla biancheria di Bollo e Pascal (Leggi qui).
Confcommercio Genova: "Ricostruire questa città passando dall’attenzione per il piccolo commercio"
Confcommercio Genova spiega che è necessario cambiare mentalità. “Bisogna ricostruire questa città passando dall’attenzione per il piccolo commercio, la vivibilità e la sostenibilità - analizza Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova -. Bisogna dimenticarsi un po’ delle grandi aree commerciali. Partiamo da una situazione di difficoltà ma non bisogna disperare. Pensiamo ad esempio che con il Terzo Valico che arriverà entro un paio di anni a collegarci con il Nord potremo avere nuovi abitanti e poi bisogna puntare sul turismo. Genova può meritare di avere numeri turistici simili a Cannes e Nizza. Come Confcommercio lo diciamo da sempre, non vogliamo rassegnarci a un declino, non crediamo alla decrescita felice. Siamo sicuri che quando ci sarà nuovamente attenzione ai piccoli il tessuto commerciale tornerà a fiorire". Da una parte la necessità di aumentare i residenti, dall'altra l'obiettivo di raggiungere i numeri di due note città turistiche come Cannes e Nizza con quest'ultima che viaggia su 11 milioni di presenze all'anno. A Genova il 2024 si è chiuso con 4milioni e 600mila di presenze. Sul fronte popolazione Genova ha visto negli ultimi mesi un'inversione di tendenza con un aumento di residenti dopo anni di perdita.
Confcommercio punta su un'opera strategica come il Terzo Valico che servirà, insieme ai lavori del quadruplicamento ferroviario Genova-Milano ad abbattere i tempi. Proprio ieri l'amministratore delegato di Rfi Stefano Antonio Donnarumma ha risposto alle domande del deputato ligure del Partito democratico Luca Pastorino che in commissione aveva chiesto informazioni sui lavori. I tempi e la situazione dei finanziamenti sono stati affrontati anche nel corso di un Terrazza Incontra il Terzo Valico (guarda qui).
I lavori del Terzo Valico e del quadruplicamento Genova-Milano
Proprio Donnarumma ha spiegato che al momento è in corso "il completamento della progettazione esecutiva a cura dell’appaltatore degli interventi di quadruplicamento e velocizzazione tratta Milano – Pieve Emanuele e la realizzazione delle relative opere civili; il completamento della progettazione esecutiva dei lavori di adeguamento del ponte sul fiume Po a Bressana; la realizzazione dei primi interventi sulle opere d’arte nella stessa tratta Milano –Pavia; le verifiche sulle opere d’arte con luce superiore a tre metri nella tratta Milano Rogoredo – Tortona; i lavori di realizzazione degli ACCM nella tratta Pavia – Voghera; Il completamento delle opere avverrà per fasi dal 2026".
L'amministratore delegato di Rfi ha spiegato che tra Milano Rogoredo e Pavia sono previste due fasi di lavoro, la prima fase (tra Rogoredo e Pieve Emanuele), ha un costo di 319 milioni di euro interamente finanziati. Attualmente l’intervento è in fase di realizzazione. Questa parte dovrebbe terminare entro giugno del 2026 "in linea con i traguardi Pnrr" ha spiegato nella sua relazione Donnarumma. La seconda fase (tra Pieve Emanuele e Pavia) ha un costo complessivo di 644 milioni di euro, di cui circa 9 milioni di euro finanziati per le fasi progettuali. In questo senso è in corso l’iter autorizzativo del progetto ed è stata conclusa la 'Valutazione di Impatto Ambientale'. Al momento l'opera non è coperta finanziariamente per la fase realizzativa. Solo dopo potranno essere avviate le attività negoziali.
Per quanto riguarda il quadruplicamento Tortona - Voghera, il costo è pari a 900 milioni di euro di cui 21 milioni di euro finanziati per le progettazioni spiega nella relazione Donnarumma. In questo caso è stato inviato il progetto al MASE a fine aprile 2024 per la valutazione ambientale e paesaggistica, tuttora in corso, e attivata anche l’approvazione secondo l’iter autorizzativo commissariale avviato a dicembre 2024.
Per il quadruplicamento tra Pavia e Voghera è invece in corso la redazione del 'Documento delle Alternative Progettuali'. "A valle della progettazione potranno essere definiti costi e tempi per la realizzazione dell’opera" spiega l'ad di Rfi.
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