Violenza nel carcere di Sanremo, i sindacati: "La montagna partorisce il topolino"
Il segretario Pagani:" Il Governo deve varare un decreto carceri"
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di Alessandra Boero
SANREMO - La circolare diramata ieri dal Provveditore del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Dott.ssa Russo, finalizzata a contenere la spirale di violenza che si registra nel carcere di Sanremo Valle Armea , dove gli ultimi gravi episodi del 22 Novembre 2023 (massacro detenuto da poche ore risvegliatosi dal coma indotto), della violenta rissa tra detenuti del 9 Dicembre2023 - oltre alle continue aggressioni al personale - non sembra affatto risolutiva".
L'affondo, sintetizzato, di Fabio Pagani , Segretario Regionale della UILPA Polizia Penitenziaria che rincara la dose facendo una rapida analisi della situazione in cui versa la casa circondariale sanremese, balzata più volte agli onori della cronache, anzi nazionali, proprio per episodi legati a risse, sovraffollamento e aggressioni al personale.
"Quanto è accaduto a Sanremo - evidenzia - dovrebbe indurre, o meglio, obbligarel’Amministrazione penitenziaria all’invio di un supporto operativo concreto tramite l’impiego del G.O.M. ( Gruppo Operativo Mobile ) ma, il Provveditore, pensa di risolvere il problemainviando in missione appena 6 Poliziotti penitenziari da domani al 23 dicembre. La violenza e le aggressioni alla Polizia penitenziaria, si combattono con la sicurezza, la prevenzione, l’organizzazione, gli equipaggiamenti e, quando occorre, con la repressione concreta”.
Pagani, conclude, rivolgendosi direttamente al Governo: "Lo sappiano il Capo del DAP, i Sottosegretari Ostellari e Del Mastro, ma lo sappiano soprattutto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Governo Meloni. Se davvero si vogliono risollevare le sorti dell’esecuzione penale e, in particolare quella inframuraria a Sanremo, urge l’invio del G.O.M. ( Gruppo specializzato nelle emergenze per il ripristino dell’ ordine e sicurezza ) il Governo deve prendere atto della perdurante emergenza varando un decreto carceri che consenta assunzioni straordinarie con procedure accelerate nel Corpo di polizia penitenziaria, mancante di 18mila unità, il deflazionamento della densità detentiva ( oggi a Sanremo ci sono 266 detenuti su 218 e nessun detenuto trasferito dopo la violenta Rissa) , il potenziamento degli equipaggiamenti, delle strutture e delle infrastrutture e, parallelamente, deve lavorare a riforme complessive che reingegnerizzino il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e riorganizzino il Corpo di polizia penitenziaria".
A lanciare il monito è il sindacato ligure della polizia penitenziaria Uspp, che in una nota interviene su una rissa nel carcere di Valle Armea a Sanremo, dove in precedenza era stato anche picchiato in modo selvaggio Alberto Scagni, ancora in coma farmacologi
" E 'impossibile garantire la sicurezza e l'ordine pubblico, è impossibile separare i circuiti in una struttura sovraffollata. Nello specifico , la casa circondariale di Sanremo può ospitare 220 detenuti non 285. L'organico è ridotto all'osso ma continuano i nuovi arrivi da parte di altre strutture
IL COMMENTO
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