Cronaca

La contestata iniziativa del consigliere comunale Crucioli nel salone di rappresentanza di palazzo Tursi: "Voglio solo fare conoscere tutti i punti di vista, l'obiettivo è la pace" ribadisce l'ex senatore
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di Michele Varì

Tanti contrari "alla dittatura dei vaccini e agli obblighi del green pass", ma anche un medico ecologista del movimento scienziati contro la guerra, un pacifista del gruppo che manifesta da vent'anni sui gradini di Palazzo Ducale, un pensionato curioso, un filo Putin che però non svela il perché di questo amore.

Incuriositi dal quel film fuorilegge

Alla discussa chiamata del consigliere comunale del gruppo Uniti per la Costituzione, ed ex senatore del Movimento 5 Stelle, Mattia Crucioli per vedere il film documentario vietato in tutta Europa "Maidan, la strada verso la guerra", prodotto da Russia Today, bollato come propaganda russa, hanno risposto tanti genovesi riempendo il salone di rappresentanza di palazzo Tursi. Normale, perché vietare non è mai una bella idea, ma ci deve essere di più se tanti hanno sentito il desiderio di vedere il docufilm che racconta una possibile altra verità.

A produrre il film è l'emittente messa al bando dal regolamento del consiglio europeo in merito alle "Misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina".

Fra i relatori alcuni sindaci

Fra i relatori del convegno oltre Crucioli, i sindaci di alcuni comuni italiani, l'architetto Giovanni Spalla, e via Skype due giornalisti, fra cui Vincenzo Lorusso, che ha curato la versione italiana del docufilm e noto anche per le posizioni vicine alla Russia e per aver consegnato alla portavoce del ministro degli esteri Sergej Lavrov, Maria Zakharova, diecimila firme di cittadini italiani che hanno manifestato dissenso alle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a Marsiglia ha paragonato la Russia di Putin al terzo Reich.

C'è anche il filosofo Becchi

Fra i relatori anche il docente di Filosofia Paolo Becchi che ha detto: "Putin ha raggiunto quello che voleva raggiungere, in realtà potrebbe ottenere tutto molto di più di quello che si aspettava. Sicuramente dovrà fare dei compromessi con con Trump, ma ci sta nella logica del compromesso. Il problema fondamentale è che l'Europa resta col cerino in mano. Questo Unione Europea è una tomba, cioè l'Europa ha attraversato diverse fasi. Abbiamo avuto una fase costituente con il trattato di Roma. Poi abbiamo la svolta di Maastricht, ma o l'Europa cambia... ma per cambiare questa Europa prima deve morire"

Film di propaganda dei russi


Il film racconta la guerra in Ucraina dal punto di vista della propaganda russa partendo dalle proteste di Maidan del 2013, che hanno portato alla rivoluzione del 2014 nota come Euromaidan.

Crucioli: "L'obiettivo è la pace"

Crucioli, che sta meditando di ricandidarsi a sindaco di Genova, a fine convegno ha detto: "Abbiamo veicolato un nuovo punto di vista e questo penso possa essere fecondo per un dibattito, abbiamo solo voluto dire guardate questo film e fatevi una vostra idea, senza volere affermare una verità su un'altra, l'obiettivo è la pace".

Il pensionato: "La Russia si è difesa"

Fra il pubblico Mirco, pensionato, racconta: "Sono qui per seguo da sempre le vicende della guerra in Ucraina e ho una posizione di vicinanza alle persone colpite, già dal 2014 con l'intervento dei battaglioni di nazisti, estremisti di estrema destra che avevano bruciato la casa dei sindacati a Odessa uccidendo 42 persone, da lì c'erano state le aggressioni nel Donbass che hanno portato alla situazione attuale. Chi sono gli aggressori? Sono stati i battaglioni nazisti spinti dai servizi segreti ucraini, da lì l'intervento di difesa della Russia".

 Il pacifista doc: "Noi stiamo con i disertori"

Angelo Gandolfi, del movimento pacifista Un'ora per la pace che da oltre vent'anni effettua un presidio in piazza De Ferrari: "Sono qui perché ho letto di un'iniziativa per la pace di alcuni Comuni. Noi crediamo nella pace, ma nella pace vera e poi perché crediamo nel ruolo degli enti locali che possano supplire al ruolo di guerra dei governi perché, essendo più vicini alla popolazione, possono esprimere maggiormente il desiderio della popolazione di pace e di interruzione, per esempio dell'invio di armi. Noi per esempio vorremmo far portare avanti il discorso della diserzione. Noi, come "Gruppo dell'ora in silenzio contro la guerra", siamo sempre stati dalla parte di tutti i disertori, sia russi sia sia ucraini, perché crediamo che i disertori siano quelli che veramente ci difendono dalla guerra e dalla cultura di guerra, perché il problema non è tanto la guerra ma la cultura di guerra che sta prendendo le nostre teste".

 


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