
Genova, via al processo sulla strage provocata dal crollo di ponte Morandi. (Leggi qui)
"Abbiamo tante aspettative, non dobbiamo pensare al motivo per cui siamo qui. Ci aspettiamo di tutti dai legali degli imputati perché alcuni hanno l'acqua alla gola" spiega ancora Possetti. Sono tanti i parenti delle vittime che si sono presentati al Tribunale di Genova dove è stata costruita una tensostruttura per accogliere le diverse parti in causa nel processo.
"Mi aspetterei che qualcuno di quelli che sa come sono andate le cose che abbia il coraggio finalmente di parlare, è inaccettabile che ancora quelli che sanno non abbiano parlato" attacca Nadia Possetti sorella di Egle, la tragedia di ponte Morandi ha spezzato in un attimo la vita della sorella, il cognato e i due nipoti.
Emmanuel Diaz nel crollo del 14 agosto 2018 ha perso il fratello. In questi anni ha studiato attentamente le carte: "E' una data importante, è importante iniziare perché una volta che si inizia poi bisognerà finire. Ci presentiamo con delle carte che ci fanno sperare in una giustizia esemplare, sappiamo cosa è successo il 14 agosto, sappiamo che nonostante siano stati scoperti hanno cercato di nascondere e d eludere la giustizia per continuare a gestire le autostrade. Si sono interessati esclusivamente ai soldi".
Giuseppe Matti Altadonna mostra preoccupazione: "Il dolore è sempre più forte. Speriamo parta il processo, le notizie sulla ricusazione non ci lasciano tranquilli. Quello che dispiace è che dal governo ci sentiamo un po' abbandonati, c'è un totale silenzio su questa tragedia, da quando è diventato premier non abbiamo mai sentito Draghi".
IL COMMENTO
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