
Tari, la Corte dei Conti impone la stangata sui rifiuti a Genova: si studiano soluzioni - L'APPROFONDIMENTO
"Abbiamo visto impegno da parte del Comune, ma alla fine non è stato possibile tenere in considerazione la nostra pressante richiesta e cioè chi è stato chiuso non deve pagare per un servizio che non ha utilizzato - si legge in una nota di Ascom - e questo perché, ci è stato spiegato, il Governo non ha dato al Comune alcun aiuto economico per sostenere le spese di questo servizio. Oggi ci troviamo nuovamente di fronte a questo grave problema, perché a causa di una disastrosa gestione pregressa del ciclo dei rifiuti, non certo provocata dagli imprenditori, il Comune è obbligato ad aumentare la Tari".
"La tassa deve essere applicata e pagata sulla base della quantità di rifiuti prodotti secondo il principio comunitario 'chi inquina paga' e non sono certo le imprese che producono la maggiore quantità di rifiuti sul nostro territorio e i maggiori costi di raccolta - prosegue la nota di Ascom -. Vi è quindi una evidente ingiustizia di fondo nella ripartizione di questi costi. Perciò ancora una volta chiediamo che il Comune provveda ai necessari interventi perequativi che adesso sono improcrastinabili".
IL COMMENTO
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