
Si presentarono tre candidati: la favoritissima Marta Vincenzi seppur in un primo momento contrastata all’interno del partito da Mario Margini come possibile candidato dell’ Ulivo, Edoardo Sanguineti portabandiera della sinistra radicale, infine, con qualche settimana di ritardo Stefano Zara sostenuto tra gli altri da Riccardo Garrone. Non ci fu partita, Vincenzi ottenne il 60% dei voti, l’ex presidente degli industriali il 25.1% e Sanguineti il 14.3%. Di quella campagna si ricorda l’invito di Garrone agli elettori di centrodestra di votare Zara e poco altro.
Oggi il quadro è cambiato 5 in lizza Vincenzi, Pinotti, Doria, Sassano e Burlando con i primi tre in ballo per una possibile vittoria impegnati in sofisticate campagne elettorali tra social network e bicchierate. Potrebbe però essere il generale inverno a decidere il vincitore, secondo i ben informati le temperature più rigide potrebbero favorire Doria mentre quelle più temperate lancerebbero Pinotti e Vincenzi in una sfida all’ultimo voto.
IL COMMENTO
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