Politica

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E’ assolutamente sbagliato sostenere che il Movimento 5 stelle non sia un movimento politico. E’ politico eccome! Politiche sono le sue proposte generali, politici i progetti locali. Non è “politico” il linguaggio, anche perché chi parla forte è solo Beppe Grillo che ora non è più politico come, invece lo è stato agli esordi della sua stagione politica, quando smascherava truffe e malaffari.

Il Movimento 5 stelle che ora viene preso sul serio da tutti (anche dall’informazione riconosciamolo) perché con questi i partiti dovranno confrontarsi, ha un progetto chiaro: ridare voce alla gente, togliere lo scettro ai tecnocrati e ai poteri forti, seguire alcuni obbiettivi che sono la green economy, l’eco-sostenibilità, la solidarietà eccetera.

Tutto obbiettivi bellissimi, ma oggi almeno in parte irraggiungibili. Predicare la crescita di Genova solo con le industrie dell’intelligenza è utopia. La politica deve saper trovare un equilibrio delicato altrimenti dichiarerà il suo fallimento. E Genova non può cancellare una sua seppur ridimensionata vocazione industriale e manifatturiera se non vuole decadere ancora di più.

Infine non si può sostenere sempre una politica negazionista, cioè una serie di “no” che essendo troppi rischiano di autocancellarsi. Eco sostenibilità, certamente e anche spingere al massimo laddove si può ragionevolmente sulla green economy. E anche continuare la battaglia sull’acqua pubblica come deciso da un referendum. Ma non decretare l’isolamento fisico e culturale della città. Questo proprio no anche se si deve correre qualche rischio e bisogna assumersi parecchie responsabilità