
L'iniziativa - organizzata dalla Scuola Regionale dello Sport del Coni con il sostegno del Progetto Giovani di Fondazione Carige e il patrocinio del Panathlon International - si pone innanzitutto l'obiettivo di sostenere le valenze formative delle "discipline della mente".
Il corso rappresenta un'occasione importante per informare gli insegnanti sulle possibilità educative e propedeutiche all'apprendimento del gioco degli scacchi e fornire contemporaneamente indirizzi didattici, comprovati scientificamente, che possano essere applicati o semplicemente sperimentati in classe.
Tra i relatori Alessandro Dominici del settore Scacchi del Movimento Sportivo Popolare (MSP), che illustrerà la metodologie di apprendimento del gioco via web, Daniele Berté, Maestro FID, che proporrà l'esperienza del circolo Damistico savonese, Irene Pulzoni, Formatrice MSP Scacchi, che parlerà di "Psicomotricità su scacchiera gigante" e Gianluca Argentin, consulente INVALSI, che affronterà il rapporto tra scacchi e apprendimento della matematica.
In contemporanea al corso oltre 200 bambini avranno l'opportunità di giocare a scacchi, a dama e ad altri giochi di società grazie alla partecipazione delle Federazioni regionali Dama e Scacchi e dell'associazione Labyrinth.
Chiaramente le attività da svolgere in classe si differenziano in base all'età: per i bambini della prima e seconda classe della scuola Primaria (6/7 anni) si utilizza una scacchiera gigante da pavimento (4mx4m) che consente di svolgere attività di alfabetizzazione geometrica e spaziale e di sviluppare capacità psicomotorie, per poi proseguire sulla scacchiera classica dalla terza alla quinta.
"Scacchi a scuola": un progetto didattico sostenuto a livello europeo.
IL COMMENTO
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