Cronaca

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Un romano di 59 anni, accusato di aver venduto per 46 mila euro falsi titoli nobiliari a un avvocato di Torino al quale, tra l'altro, millantando conoscenze in Vaticano aveva promesso di 'sistemare il figlio', é stato condannato oggi in rito abbreviato dal gup Grazia Leopardi a 2 anni di reclusione con sospensione della pena e una provvisionale di 50 mila euro.

Enrico Malatesta della Penna in Sogliano, residente a Bordighera (Imperia)era accusato di truffa. I fatti risalgono al periodo tra il 2008 e il 2009 e sono stati commessi tra Bordighera e Sanremo. Malatesta, che sosteneva di essere un discendente di Scipione l'Africano, aveva presentato al suo 'cliente' una serie di false sentenze, emesse il 15 e il 18 settembre del 2009 dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, con cui si attribuivano i titoli di Conte di Pettinengo, Signore di Venezia, Nobile di Belluno e Signore di Biella e Torino.
 
In più con altre due missive del 15 e 27 settembre 2009, apparentemente provenienti dalla Congregazione per le cause dei Santi aveva mostrato all'avvocato la finta nomina del figlio Vittorio Emanuele a procuratore dei Palazzi Apostolici per la S.S. Congregazione.