
"Il venir meno dell'area di Campi ha determinato la necessità di individuare soluzioni alternative anche di dimensioni più grandi per la costruzione dell'autoparco di Genova - ha spiegato - l'area ex Ilva in sponda destra del torrente Polcevera deve essere restituita all'Autorità portuale, l'autoparco in quell'area potrà essere realizzato non appena sarà ultimata la bonifica gestita da Sviluppo Genova e da Società per Cornigliano, che consegnerà le aree all'Autorità portuale".
"Contemporaneamente è necessario che il governo liguidi all'Autorità portuale i 70 milioni di euro contenuti nell'accordo di programma - ha aggiunto Paita- e sanciti dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, per la fase transitoria fino al 2016 l'Autorità portuale ha siglato un'intesa per usare parte delle aree dell'aeroporto che oggi sono libere e in prospettiva futuro saranno destinate all'ampliamento della pista, per realizzare lì un autoparco transitorio, l'Autorità portuale sta organizzando le procedure di gara per la realizzazione della recinzione e l'adeguamento del fondo stradale".
IL COMMENTO
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