
"Nel 2017 saranno finite tutte le opere all'interno dei tre piani regolatori portuali, avremo una capacità doppia di traffici rispetto all'attuale, ma anche se ci dovesse essere il miracolo della ripresa economica, non saremo in grado di colmare l'offerta. Temo situazioni, che in qualche modo si stanno già determinando, di una situazione di concorrenza non di tipo competitivo, ma di tipo conflittuale - ha paventato Merlo - che potrebbe portare il sistema portuale ligure a un'implosione molto forte.
Serve un percorso partecipato, un board unitario, oggi ogni scalo ha le sue diversità, da come i Comuni fanno pagare l'Imu nei porti, dall\'organizzazione del lavoro, a come le compagnie armatoriali si pongono, soprattutto per il traffico ro-ro. In una prospettiva futura non ci possiamo permettere diverse politiche tariffarie. La Liguria deve ragionare come il più grande porto europeo del Mediterraneo".
IL COMMENTO
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