
L’Italia politica è simile a quella di 20 anni fa: da un lato Berlusconi, dall’altro non Occhetto, ma comunque un segretario di partito. In troppi parlano come se non avessero responsabilità di questi ultimi anni. Non ho mai sentito un’assunzione di responsabilità da parte di una classe politica che è stata la vera responsabile del disastro di questo Paese. Non abbiamo nemmeno visto un privilegio tagliato, persino la legge elettorale è rimasta la stessa perché forse fa comodo a tutti. Nonostante l’astensionismo e le indicazioni della Corte costituzionale. Questo clamoroso fallimento rischia di diventare anche un fallimento di tutto il Paese e di tutta la classe dirigente. Non possiamo restare in tribuna lamentandoci di una classe politica che abbiamo contribuito a creare e mantenere.
I cittadini italiani non sono rassegnati, sono pronti ad abbracciare il coraggio di chi proporrà il cambiamento anche rischiando la sconfitta, non chiedendo nulla per sé ma contribuendo allo sviluppo del Paese. Gli italiani lo hanno dimostrato anche nelle primarie del centrosinistra. E’ arrivato il momento di trasformare i successi personali in successi collettivi, e di pensare non solo al bene personale ma al bene collettivo. Dobbiamo dare rappresentanza all’Italia più vera e profonda.
Siamo convinti che nessuna maledizione condanni l’Italia al declino, dipende tutto da noi. Dopo la sciagurata decisione di sfiduciare il Governo di Monti ci siamo con ancora maggiore forza, non ci rassegniamo. Non vogliamo vedere il nostro Pese umiliato in giro per il Mondo, né vederlo commissariato. Non ci consegneremo più a una classe politica inetta.
Credo di poter dire che Mario Monti abbia dato una credibilità internazionale all’Italia, ma anche un linguaggio di verità. Se deciderà di impegnarsi ancora noi saremo al suo fianco. Con gli amici di verso la Terza Repubblica stiamo lavorando a una nuova offerta politica.
IL COMMENTO
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