Politica

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“Sono due dipendenti di Via dell’Umiltà”. Tono pacato, ma parole di fuoco: Franco Orsi spara a zero sui due nomi che in queste ore infiammano la dirigenza ligure del Pdl. Il primo è quello di Agusto Minzolini, ex direttore del Tg1, che candidato al Senato subito dopo Silvio Berlusconi. L’altro è quello di Giorgio Lainati, ex giornalista Mediaset, già portavoce di Forza Italia, paracadutato dalla sua Milano nelle liste liguri per la Camera, in terza posizione dopo Sandro Biasotti ed Eugenio Minasso. “Due dipendenti di Berlusconi”, secondo Franco Orsi, che non è il solo a infuriarsi.

“La Liguria è stata trattata da colonia e presa in giro”, dice il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza. Il problema è anche quello dei numeri: nel 2008 il Pdl ottenne 7 deputati e 4 senatori. In queste elezioni le stime parlano di 3 deputati e 1 senatore, un terzo rispetto a 5 anni fa. Minzolini capolista al Senato, Lainati numero 3 alla Camera, e ai liguri resterebbero le briciole, con solo due parlamentari su quattro.

Non c'è ragione per umiliare una regione con due persone che con noi non hanno nulla a che fare”, rincara la dose il senatore uscente e sindaco di Albisola Franco Orsi. Nel 2008 il Pdl ligure accolse solo una paracadatuta su 11 eletti (anche in quel caso una giornalista: Fiamma Nierenstein), ora ce ne sarebbero 2 su 4. Ce n’è abbastanza per far gridare alla rivolta Angelo Vaccarezza. Non abbastanza infuriato da votare Monti, come invece avrebbero minacciato altri esponenti del Pdl, ma di sicuro abbastanza da non fare campagna elettorale a favore dei paracadutati romani.

Intanto Maurizio Zoccarato, sindaco di Sanremo che solo pochi giorni fa aveva ritirato le dimissioni inizialmente annunciate in vista di una possibile candidatura, in una nota minaccia un’uscita di massa dal Pdl se saranno confermate le voci sulle candidature.