Cronaca

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In aumento la calvizie nelle donne ed esordio della dermatite da gomma

Sono intervenuti questa mattina a "Dica 33", la trasmissione di medicina di Primocanale, il dottor Arsenio Negrini, emerito di allergologia all’ospedale San Martino e la dottoressa Simona Bruni, Biologa all’Istituto Giglio.

La caduta dei capelli è in aumento” è quanto ha dichiarato la dottoressa Bruni “Le ultime statistiche ci stanno dando dati allarmanti: il 54% delle donna in Italia hanno problemi di diradamento”

Secondo l’analisi della Bruni quasi una persona su due ha problema di calvizie e l’inizio del diradamento si sta manifestando già in età giovanile, intorno ai 15/16 anni. Purtroppo però sono ancora sconosciute la cause scatenati della perdita dei capelli in età giovanile.

La dottoressa ha anche voluto “sfatare un mito”: ha spiegato che non è vero il detto popolare che vuole che ad un lavaggio frequente dei capelli corrisponda una caduta anticipata. La Bruni ha sottolineato che è consigliabile una detersione quotidiana, soprattutto in caso di forfora, ma, sempre con prodotti di qualità e tarati sulla delicatezza della cuoio cappelluto della persona.

I rimedi anti-caduta, come sottolineato dalla Bruni, sono molteplici.
Farmacologicamente si utilizzano due prodotti principali: il Minoxidil, che è un vasodilatatore e il Finasteride.
Come trattamento non farmacologico si utilizza invece la “Laser Therapy” che sfrutta da combinazione di raggi laser e infrarossi per migliorare la microcircolazione rallentando la caduta, contrastando l’invecchiamento dovuto dai radicali liberi e aumentando la dimensione del capello.

“La dermatite da contatto” ha precisato il dottor Negrini “è una reazione infiammatoria della pelle causata da una iperreattività di alcune cellule del sistema immunitario ad una determinata sostanza detta allergene”

Negrini ha evidenziato il forte aumento di una nuova dermatite da contatto: quella da gomma. Tale patologia è in aumento poiché da alcuni anni l’utilizzo dei guanti di gomma, e dei materiali in lattice, viene adottato da diversi tipi di categorie professionali. I più colpiti sono i professionisti sanitari.

All’ospedale San Martino, ha sottolineato il professore emerito, abbiamo creato un ambiente “latex free”, ovvero della strade alternative che permettono al paziente di non entrare in contatto con la gomma.

“Da anni è noto lo shock anafilattico da anestesia” ha affermato Negrini “Si è scoperto, però, che molti di questi casi non sono imputabili all’anestetico ma al contatto dei guati del chirurgo con addome o le viscere del paziente.”
“Per tale motivo” ha aggiunto “abbiamo studiato il transito latex free”

Il principale rimedio è l’eliminazione dell’allergene dall’ambiente del paziente.
Per quanto riguarda la nuova patologia da contatto con la gomma è fondamentale, oltra a evitare il contatto con le gomme, anche eliminare l’unica fonte alimentare che le contiene ovvero i frutti esotici e le castagne.