
Essendo un'opera prima, oltre che ai premi di 'Un certain regard', 'Miele' - che racconta la vicenda di una ragazza che a pagamento dispensa una 'buona morte' ai malati terminali che la richiedono - concorrera' anche per la 'Camera d'or', il riconoscimento trasversale che tra tutti i film presentati a Cannes, compresi quelli della 'Quinzaine des Realisateurs' e della 'Settimana della critica', viene assegnato a chi appunto si mette per la prima volta dietro la macchina da presa.
Ma buone notizie arrivano anche dal concorso dove e' stato presentato il primo film che punta decisamente alla Palma d'oro o comunque ad un premio: 'Le passe', di Asghar Farhadi, il regista iraniano che con 'Una separazione' l'anno scorso ha vinto l'Oscar per il migliore film straniero. Una pellicola questa volta ambientata in Francia, a Parigi, citta' che rimane comunque sempre sullo sfondo' ma ancora con un divorzio al centro di un dramma straziante nel quale confluicono piu' voci e piu' personaggi, francesi e iraniani, come una partitura musicale dove si parla di segreti, sensi di colpa, problemi familiari, ingenuita' e rabbia. Da non perdere quando arrivera' in sala. (Dario Vassallo)
IL COMMENTO
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