Regalare una giornata di sport e divertimento a tutti i propri tesserati, non dimenticando l’aspetto solidale che caratterizza molte delle iniziative promosse dall’Uisp di Genova, con la raccolta fondi a favore della ONLUS Gigi Ghirotti del professore Franco Henriquet.
Tutto ciò si è realizzato domenica 9 giugno allo stadio Luigi Ferraris di Genova dove i protagonisti non sono stati soltanto i giocatori in campo che hanno disputato le partite previste dal fitto programma di “Teste di calcio… in gioco”, ma anche e soprattutto i numerosissimi spettatori presenti sugli spalti per l’intera durata della manifestazione, e che hanno incitato e sostenuto le squadre, regalando una bellissima cornice alla giornata.
Molte le famiglie in tribuna, con tantissimi bambini a sostenere i loro papà, oltre alla presenza di tutti i rappresentanti delle squadre dei campionati A11, A8, A7, A6 e femminile che sono stati tutti premiati nel corso della giornata. Dopo la mattinata infatti con le partite di Supercoppa Disciplina Uisp A11 e di Super Coppa Uisp sempre A11, a mezzogiorno sono avvenute le premiazioni del campionato del Lavoratore serie A1 e serie A2, alla presenza del professore Franco Henriquet, che ha ringraziato la generosità dell’Uisp e di tutti i presenti per il sostegno dato attraverso le oblazioni volontarie alla sua associazione Gigi Ghirotti.
Lo stesso Henriquet non è voluto poi mancare agli altri due appuntamenti del pomeriggio, con le premiazioni dei campionati A8, A7, A6 e OVER 35 intorno alle 17.30 e all’ultima premiazione dei campionati femminili, che ha chiuso ufficialmente la quarta edizione di “Teste di calcio… in gioco”.
Spenti i riflettori del Ferraris, la Lega calcio Uisp di Genova ha già aperto ufficialmente le iscrizioni a tutti i campionati 2013/2014, con la novità assoluta del calcio A5, che rappresenta un’altra importante scommessa del Comitato di Piazza Campetto.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti